Programma

Sabato 23 Aprile

  • Ore 9,00 – Partenza da Osimo – Ancona
  • Sosta per il pranzo (libero) lungo il percorso
  • Arrivo a Benevento nel pomeriggio
  • Sistemazione presso il GRAND HOTEL ITALIANO (**** ) – Aperitivo di benvenuto
  • Ore 17.30 – Visita guidata allo stabilimento dell’azienda Strega Alberti, situato in corrispondenza della stazione di Benevento. Presso l’azienda, fondata nel 1860, sarà possibile conoscere la storia e le tecniche di lavorazione del celebre liquore e dei torroni del Sannio, attraverso la visita al museo aziendale accompagnata da una simpatica degustazione
  • Cena in hotel

Domenica 24 Aprile

  • Colazione in hotel
  • Incontro con la guida e inizio della visita guidata nel centro di Benevento camminando tra i suoi splendidi monumenti sulle tracce della leggenda delle streghe. Questo mito oramai millenario nasce probabilmente dalla fusione di due culti: il rito pagano e misterico della dea egiziana Iside e un antico rituale dei guerrieri Longobardi, i quali usavano appendere delle pelli di pecora ad un gigantesco noce intorno al quale, cavalcando un cavallo in corsa e voltando le spalle, cercavano di strappare un pezzo di pelle per conquistarsi il favore degli dei. Dalla fusione di questi due culti nasce il mito delle streghe, che ha reso Benevento celebre in tutto il mondo e narra che in un luogo preciso nei pressi della città vi fosse un albero di noce sotto il quale si riunivano magiche creature femminili per praticare danze, canti e preparare pozioni miracolose basate su misteriose erbe. Il percorso guidato prevede di mattina la visita alla sezione egizia del Museo del Sannio, interamente dedicata alla narrazione del culto di Iside, attraverso un itinerario fatto di reperti dal valore unico e proiezioni tridimensionali dove sarà la stessa dea Egizia a raccontare la propria storia piena di fascino e mistero.
  • la visita alla splendida Chiesa di Santa Sofia con il Chiostro
  • passaggio all’Hortus Conclusus – un giardino magico ispirato ai miti della città e realizzato da Mimmo Palladino
  • fermata per ammirare il celebre Arco Palladino
  • fermata per ammirare il celebre Arco di Traiano (114-117 d.C.) – uno dei simboli della città che rappresenta il più grande Arco Romano esistente dopo quello di Tito
  • passaggio all’Arco del Sacramento
  • interessante percorso archeologico urbano nel quale sarà possibile ammirare un impianto termale di epoca romana.
  • Pranzo nel centro storico, con menu a base di prodotti locali
  • Trasferimento nel suggestivo quartiere medievale Triggio, dove, passeggiando, saremo affascinati dalla narrazione dei miti delle streghe di Benevento, tra i quali la storia della leggendaria Zucculara, una misteriosa figura che prende il nome dai grossi zoccoli con i quali si dice percorra ancora oggi i vicoli del Triggio per bussare alle porte delle case e mettere paura agli abitanti, lasciando dietro di sé un’inquietante risata ed il rumore dei suoi passi sulle antiche strade di pietra. La visita al quartiere Triggio sarà accompagnata dall’ingresso nel meraviglioso Teatro Romano della città, un esemplare unico costruito per volere dell’imperatore Adriano nel II secolo d.C., che con un diametro di 90 metri originariamente aveva una capienza di oltre 10 mila persone. All’interno del Grande Teatro saremo immergersi in un’atmosfera unica, passeggiando tra i gradoni, gli antichi marmi decorativi e la scena che conservano ancora il fascino e le straordinarie atmosfere delle rappresentazioni dell’epoca romana
  • Rientro in hotel per la cena a base di prodotti locali. Durante la cena assisteremo ad una rappresentazione teatrale incentrata sul mito delle streghe di Benevento
  • Pernottamento

Lunedi 25 Aprile

  • Colazione in hotel
  • Trasferimento in bus a Sant’Agata de’Goti (tempo di percorrenza 30 minuti), un’autentica perla del Sannio che dal 2004 è stato insignito del marchio di qualità “Bandiera Arancione” del Touring Club” e dal 2012 è entrata nel ristretto club de “I Borghi più belli d’Italia”. Oltre che per le bellezze naturali e architettoniche, il borgo di Sant’Agata è noto per la qualità dei vini, quali la Falanghina e l’Aglianico, e per le tradizioni enogastronomiche tra le quali la celebre mela “annurca”.
  • Visita del centro storico Sant’Agata, dove sarà possibile ammirare e conoscere la storia dei suoi luoghi più suggestivi, tra cui la Chiesa di S. Francesco, che ospita la mostra archeologica “Sulle tracce di Saticula” e il Castello Ducale eretto dai Longobardi
  • Visita ad una cantina tufacea con degustazione di Falanghina
  • Visita ad una azienda casearia
  • Pranzo a base di pietanze e vini locali
  • Ore 15.30 Partenza per rientro, previsto per le ore 20,00


Galleria


Recensione

Questa volta il megapresidentegalattico Gianni ci propone un itinerario alternativo, sconosciuto molti, il Sannio. Infatti siamo in tanti a partecipare, ben 48! Partenza ‘comoda’, ore 8,30 da Osimo e 9 da Ancona, in una giornata uggiosa con un po’ di pioggia lungo il tragitto. Cori, caccia al tesoro, sosta per il pranzo e, in anticipo sulla tabella di marcia, arriviamo a Benevento. Qualcuno si riposa, qualcuno gironzola per la città in attesa della visita allo stabilimento Alberti che produce il famoso liquore Strega. Per essere sincera, più della visita abbiamo gradito le degustazioni!Torniamo in hotel per la cena con un menu abbondante e saporito, dopocena simpatica rappresentazione teatrale da parte di tre attrici che ci hanno fatto ripercorrere la storia della città passata dalla dominazione dei Sanniti a quella di Roma e dei Longobardi.

La mattina seguente ci svegliamo sotto la pioggia e iniziamo la visita della città con Massimiliano, la nostra guida, pranzo al ristorante Zerounottocentoventiquattro. Il pomeriggio continua a piovere e imperterriti continuiamo la visita ma non disdegniamo una sosta negli stand che vendono cioccolata. Poi, per far fronte all’emergenza pioggia, molti di noi si fermano nel negozio cinese davanti all’hotel per far razzia di ombrelli, sembra che il tempo si sia fatto clemente per cui facciamo una passeggiata per la città. Cena e pernottamento

E siamo arrivati all’ultimo giorno, le previsioni non promettono nulla di buono, infatti… arriviamo a Sant’Agata sotto la pioggia. Troviamo ad aspettarci Claudio, un volontario della proloco che dice di non essere una guida ma un innamorato della sua città e ce lo dimostra! Facciamo una dettagliata visita alla graziosa cittadina, degustiamo liquore e dolcetti alla mela annurca e pranziamo all’Antica Osteria. Il tempo, come succede quando ci si diverte, è volato per cui saliamo sul al pullman per fare ritorno a casa.

Ed ora il solito vocabolario per fissare gli episodi topici e i momenti di allegria vissuti insieme

A anniversari di matrimonio: ne abbiamo festeggiati addirittura due!

B battaglia delle Forche Caudine: ci è stata raccontata in tutte le salse con evidente soddisfazione per la figuraccia fatta fare ai romani

C caccia al tesoro: il momento più atteso, qualcuno partecipa alla gita solo per giocare…o no?

D dolcetti: era più buono il croccantino il bon bon o il fondent?

E Emanuela: dal cinese non ha comprato solo l’ombrello ma pure uno strepitoso impermeabile rosa-confetto di pura… plastica!

F Falanghina, da bravi accademici l’abbiamo molto gradito

G Gazzetta di Benevento: e sì, questa volta siamo pure finiti sul giornale, on line, ma sempre giornale, con tanto di intervista e reportage fotografico

H Hotel Italiano: un po’vecchiotto, ma un gran bell’albergo

I Infuso di mela annurca: squisito!

L La giuria: composta da loschi figuri facilmente corruttibili

M Musica dal vivo: la chitarra di Mario ha accompagnato le nostre performances canore … e non è sempre stato facile!

N Neve: l’abbiamo incontrata lungo la strada del ritorno

O Ombrelli: sempre con noi!

P Pioggia: vedi sopra

Q quel sant’omo del presidente! Si è come sempre prodigato affinché tutto fosse al top, ma purtroppo stavolta contro Giove pluvio non ha potuto far niente

R Rappresentazione teatrale: simpatica e divertente

S Strega: abbiamo scoperto che è più conveniente comperarla nel negozio sotto casa …

T tombola: è stata la grande assente, questa volta neanche un giro, e pensare che avevo pure i fagioli!

U urca la miseria quant’è piovuto!

V vento? No, quello è mancato

Z zerounoottocentoventiquattro e Antica osteria: due ristoranti ottimi scovati con il solito acume da Gianni